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ADDIO MULTE: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SI SCHIERA DALLA PARTE DEGLI AUTOMOBILISTI

“DoNotPay”: contestare le multe non è mai stato così facile.

Può l’Intelligenza Artificiale indossare giacca e cravatta e presentarsi in tribunale con aria spavalda da principe del Foro? Sembra assurdo, ma non del tutto utopico.

Nelle nostre città, decisamente confusionarie e dominate da un flusso impressionante di automobili, è sempre più difficile trovare parcheggio, vuoi per la mancanza di un piano urbanistico idoneo allo sfruttamento razionale dello spazio pubblico, che per il numero di vetture nettamente superiore al numero dei parcheggi. Risultato? Caos più totale. Parcheggi in doppia fila, disordine e sempre meno pagamenti effettuati per i posteggi (quest’ultimo dato è il risultato sia della mancanza di volontà, o meglio di senso civico dei cittadini, che per il numero limitato di colonnine presso le quali effettuare i pagamenti).

Un caos urbano che è possibile tradurre come una serie infinita di multe che la polizia urbana lascia “gentilmente” sulle vetture mal posteggiate. Ma, molte volte, le casse comunali piangono, ed ecco che gli addetti al controllo del traffico, con furbizia, scrivono verbali che non stanno né in cielo né in terra. Come comportarsi in questi casi? A chi rivolgersi? Niente paura, un avvocato sui generis e, soprattutto molto più economico rispetto alla concorrenza, sarà pronto a schierarsi al vostro fianco, al fine di ottenere l’annullamento della multa.

Si, l’Intelligenza Artificiale diventa avvocato.

“DoNotPay”: LA CONTESTAZIONE PERFETTA

Non ci troviamo assolutamente in alcun film di fantascienza, ma è pura realtà. La tecnologia e di conseguenza l’Intelligenza Artificiale hanno raggiunto livelli impressionanti, navigando a vele spiegate verso un orizzonte tutto da esplorare. Ed ora, con DoNotPay è stata plasmata la figura di un vero e proprio consulente legale da chiamare in causa al fine di contestare una sanzione per aver posteggiato l’auto senza seguire le norme del codice della strada e non solo.

Il tutto nasce dalla mente di un giovane ragazzo inglese, che ha messo a punto un vero e proprio studio legale fatto di microchip.

Come funziona DoNotPay? L’idea di base è davvero molto semplice ma, allo stesso tempo davvero geniale: un perfetto meccanismo di chat che permette di interagire con l’A.I.

Il “contestatore” non dovrà far altro che esporre il proprio caso all’avvocato virtuale ed affidarsi alla sua “esperienza”. DoNotPay, sulla base dei dati forniti, elaborerà la strategia perfetta per contestare efficacemente la sanzione ricevuta.

Tutto davvero molto bello, ma funziona? I risultati ottenuti da numerosi cittadini inglesi e newyorchesi sono strabilianti: su più di 100.000 sanzioni contestate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il 64% sono state vinte dai cittadini.

Le casse comunali iniziano davvero a temere questo invisibile ma, a quanto pare, preparatissimo avvocato.

Per ora il campo di applicazione dell’A.I., circa i contenziosi, resta limitato, ma è probabile che in un futuro, più prossimo che mai, questo particolare avvocato potrà schierarsi per cause di maggior rilievo, elaborando strategie perfette per affrontare problematiche davvero contorte.

Mariano Cheli

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