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VIRUS INFORMATICI PER COMBATTERE LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA: LA CASSAZIONE DICE SI.

Via libera della Cassazione per l’utilizzo di software per le intercettazioni.

La tematica delle intercettazioni e la relativa disciplina giuridica ha riscontrato negli anni numerosi ostacoli circa la sua effettiva applicazione. Ma, ecco la svolta: i cosiddetti virus-spia, installati su pc, smartphone e qualsiasi altro apparecchio tecnologico di ultima generazione, potranno essere liberamente utilizzati, dagli addetti ed esperti del settore, per portare avanti delle mirate intercettazioni ogniqualvolta si venga a configurare lo specifico reato di “associazione a delinquere”.

A dare l’ok sono state le Sezioni Unite Penali della Cassazione con apposita sentenza, la quale attraverso le motivazioni “annuncia” il libero utilizzo di virus trojan per portare avanti specifiche e difficili intercettazioni, al fine di combattere la criminalità più radicata.

Un bel balzo in avanti, che aumenta notevolmente sia la libertà delle Forze di Polizia di agire per arginare una piaga incredibilmente dannosa, sia l’ottimismo e la garanzia di libertà e tutela dei diritti di ogni singolo onesto cittadino

Saranno appositi “captatori informatici”, installati nei dispositivi mobili, a fornire tutti i dati relativi alle intercettazioni, purché, ovviamente, come già accennato in precedenza e come si evince a chiare lettere dalla stessa sentenza, siano utilizzati limitatamente per attività di contrasto alla criminalità organizzata (associazione di stampo mafioso, terrorismo, sequestro di persona a scopo di estorsione ecc..).

La tecnologia, ancora una volta, cerca di tutelare i cittadini, utilizzando le sue invisibili e potenti armi per cancellare i disegni criminosi sapientemente delineati da menti contorte. Basta unire un sofisticato software alla grande elasticità della mente umana e l’attività svolta sul campo potrà raggiungere livelli di tutela davvero incredibili. Finalmente, con il via libera della Corte di Cassazione la legalità sembra essere ancor più al sicuro, così come dovrebbe sentirsi ogni cittadino che onestamente vive e opera sul suolo di questa meravigliosa penisola.

In un momento storico come è quello che stiamo vivendo, contornato da un’attività criminale, soprattutto di matrice terroristica, la quale non disdegna l’utilizzo delle più sofisticate tecnologie per pianificare e mettere in atto attentati e delitti di qualsiasi genere, ottenere il via libera per l’utilizzo di tecnologiche, potenti e invisibili armi (vedi i virus trojan che possono essere inviati nelle reti adoperate dai più spietati criminali) rappresenta un alto grado di protezione per il Paese e una forte arma offensiva.

Basta aspettare: prendere in contropiede l’avversario, grazie a tecniche investigative che ora più che mai si basano sull’utilizzo di potenti software, è ora possibile. La partita è sempre apertissima ma ora, la legalità, trofeo da conquistare e tutelare, sembra avvicinarsi sempre più alla squadra dei “buoni”, capitanata da una allenatissima tecnologia investigativa.
I virus trojan e gli specifici strumenti captativi sono sempre pronti ad entrare dalla panchina e segnare il goal della vittoria.

 

Mariano Cheli

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